Il
prezzo consigliato per questo disco è di 8€,
una scelta a favore della diffusione e un segnale
di stimolo a commercializzare un prodotto di
alta qualità ad un costo contenuto.
Sono a favore della diffusione
della musica in rete, come
sono a favore della tutela dei diritti d'autore,
bisognerebbe riuscire ad equilibrare l'utilizzo delle
riproduzioni musicali (come si fa per le televisioni)
stabilendo una cifra forfettaria.
Ci sono inoltre, alcuni
processi “insoliti”,
fenomeni del mercato, complicati da spiegarsi,
che ancora oggi vengono trascurati da parte degli
artisti. Si fa una lotta infernale alla
pirateria informatica, sottovalutando che le
grandi aziende multinazionali, vendono "dischi
musicali" e “dvd” (tutelati da diritti
d’autore) al fianco di "masterizzatori" e
lettori divx da tavolo. A livello commerciale la
vendita di un “clonatore” o di un "riproduttore" vale
di più di quella di un cd musicale, (commercializzato
ad un prezzo non favorevole per i consumatori)
e quindi sembrano orientare il mercato all'illegalità.
Non posso dire con certezza se è una scelta direttamente
voluta dai costruttori, ma di sicuro il marketing
si occupa anche di questo, in fondo l'illegalità
ha dato un forte contributo alla diffusione!
Inoltre bisogna
notare, che le aziende che offrono le linee di
connessione veloce, hanno registrato
in questi ultimi anni un boom di contratti, dopo
la diffusione del “peer to peer”. Perché non fare
pagare anche a loro i diritti d’autore, considerando
il fatto che il 90% del traffico in rete riguarda
musica e film?
A conclusione di tutto, le grandi
imprese aumentano i loro profitti e i naviganti
della rete sono accusati di pirateria.
Domenico Di Cesare
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