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  • on 27.03.2011
  • at 01:44 PM
  • by admin

La giostra delle macerie (testo) 3

Mar27

(Testo: Domenico Di Cesare – Musica: D. Di Cesare – Pietro Freddi)

Entro in casa mia come un ladro

come un amante dal suo amor

tocco tutte cose, cose mie

ai ricordi lego il mio dolor

vieni che ti porto a casa mia

quel che resta o quello che sarà

voglio far l’amore a casa mia

quello è il posto che riservo a te

Gira questa giostra senza sosta

un dolore ai piedi e alle ossa

curva senza tempo questo vento

ogni sasso è un palpito nel petto

Gira ti riprende e ti rigira

la mia casa i sogni di una vita

rotea tutto attorno con la

mano afferro il fiocco

giostraio un altro giro si farà

Chi ha la forza faccia il primo passo

chi ha le mani prenda il primo sasso,

se si è in gruppo si decide il passo

e dove la tua mano poggia il sasso

pietra senza macchia e senza colpa

tra le pietre anche una madonna

chi governa è parte della storia

chi subisce solo si consola

Gira questa giostra senza sosta

un dolore ai piedi e alle ossa

curva senza tempo questo vento

cieco vola alto il tuo cappello

Gira ti riprende e ti rigira

il lavoro i sogni di una vita

rotea tutto attorno con la

mano afferro il fiocco

giostraio un altro giro si farà

Queste strade senza più colori

tra sfilate sotto ai riflettori

frasi masticate all’evenienza

in posa per la foto d’emergenza

se hai l’amore non negare un bacio

è venuto il tempo del perdono

siamo solo dei passanti in scena

lascia un segno per chi viene dopo

Gira questa giostra senza sosta

un dolore ai piedi e alle ossa

curva senza tempo questo vento

vola sopra l’astio e il malcontento

Gira ti riprende e ti rigira

la mia gente i sogni di una vita

rotea tutto attorno con la

mano afferro il fiocco

giostraio un altro giro si farà

(parlato) Cari cittadini e cittadine, grazie per essere intervenuti così numerosi in questa grande piazza, vi offriamo un piccolo giro di giostra e un’antica pietra per abbellire le vostre case o semplicemente da portare al collo, un tocca sana per la schiena

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Ci sono 3 commenti per questo articolo

  1. Viperaviola ha detto:

    bravo, molto bravo, davvero sorprendentemente bravo

  2. federica ha detto:

    Grande giostraio! allegria surreale, nostaligia di cose fatte e non, sapor e gitano, avrei nesso un gatto nero gatto bianco 😉 che dire..gira ti riprende e ti rigira..se si è in gruppo so decide il passo..hai detto tutto tu! complimenti,bellissima a mio parere!!!vado a riprendere il mio cappello! al prossimo giro 🙂

  3. Luigi ha detto:

    Mi sono commosso. In quella piazza c’è la casa dove sono nato. Ora chiusa e abbandonata. Bravo.

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